La Fionda

Uomini e padri: riformare la giustizia familiare

Uomini e donne, padri e madri: in un contesto sociale in cui si continua a parlare di uguaglianza, l’analisi più rigorosa mostra come, in realtà, il sistema vigente favorisca ancora in maniera palese una logica discriminatoria a danno degli uomini, in particolare sull’ambito dei diritti patrimoniali e genitoriali. La cosiddetta modernizzazione del sistema di assistenza familiare, lungi dal portare un reale equilibrio, si è spesso tradotta in un irrigidimento delle condizioni per i padri, che si vedono schiacciati da obblighi finanziari spesso scollegati dalle reali possibilità economiche e dal tempo effettivamente trascorso con i figli, cui a loro volta viene tolto il diritto di avere due genitori.

Nel cuore del problema c’è un modello di calcolo degli assegni di mantenimento che non tiene conto né del reddito reale né della partecipazione attiva dei padri alla vita dei figli. La disparità diventa evidente guardando il funzionamento del titolo IV-D negli Stati Uniti, sistema emblematico delle distorsioni occidentali: le decisioni sulle somme dovute vengono spesso calcolate meccanicamente, ignorando le difficoltà concrete e alimentando una spirale di debito. Ad amplificare la crisi c’è la totale assenza di meccanismi correttivi capaci di distinguere tra l’inadempienza volontaria e l’impossibilità oggettiva. I risultati sono devastanti: emarginazione sociale, perdita della relazione affettiva e un’escalation di problemi psicologici per centinaia di migliaia di uomini, ma soprattutto minori privati di una parte essenziale del proprio percorso educativo e affettivo.

padre, neonato, padri

Ripensare l’equilibrio tra padri e madri: serve coraggio e verità

Se il discorso dominante insiste su un presunto privilegio maschile, la realtà dimostra che oggi, soprattutto in ambito familiare e genitoriale, gli uomini subiscono un pregiudizio sistematico. Una riforma veramente egualitaria della giustizia familiare non può prescindere da un calcolo più realistico degli assegni di mantenimento, che tenga conto delle capacità economiche di entrambi i genitori, e soprattutto dall’integrare pienamente il diritto alla bigenitorialità in capo ai figli condivisa nei provvedimenti giudiziari. Il cambiamento deve partire dal riconoscimento del ruolo paterno come risorsa insostituibile per l’equilibrio e la crescita dei figli, rompendo definitivamente lo stereotipo dell’uomo come semplice sostegno economico.

Occorre denunciare apertamente come la trappola degli arretrati imposti da leggi obsolete generi solo insicurezza, conflitto e alienazione. Molti padri vengono incastrati in spirali di debito, senza alcun sostegno per recuperare e reintegrarsi nel contesto sociale, risultando spesso privati del diritto più elementare: quello di essere padri, con la connessa violenza attuata sul diritto dei minori ad avere un padre. Il sistema attuale, fortemente influenzato da ideologie che vedono nell’uomo un soggetto da limitare e controllare, non fa che aggravare la distanza tra i sessi. È urgente costruire un nuovo patto sociale dove il rispetto reciproco e la collaborazione tra uomini e donne siano il fondamento, restituendo finalmente agli uomini il ruolo di protagonisti nella cura dei figli e lasciando spazio a un confronto super partes. Solo così la società potrà evolvere verso una vera giustizia, lasciando alle spalle secoli di falsi miti e discriminazioni mascherate da progresso.



Condividi


Read Previous

Sciopero per la parità: spingere la narrazione contro la realtà

Usiamo i cookie per personalizzare i contenuti e per analizzare il nostro traffico. Non condividiamo le tue informazioni né con i social media, né con affiliati pubblicitari. View more
Cookies settings
Accetta
Rifiuta
Politica su Privacy & Cookie
Privacy & Cookies policy
Cookie name Active
Chi siamo

Siamo un gruppo di studiosi attivi nell'analisi delle relazioni di genere e nella lotta contro il femminismo.

L'indirizzo del nostro sito è https://www.lafionda.com.

Quali dati personali raccogliamo e perché

Questo sito è gestito in Wordpress, che  non raccoglie dati personali sui visitatori e raccoglie solo i dati mostrati nella schermata profilo utente dagli utenti registrati, tuttavia in questo sito non è prevista alcuna registrazione degli utenti. Gli unici plugin che raccolgono dati sono quelli relativi al modulo di contatto per permettere agli utenti di scrivere alla redazione, e alla newsletter, che richiedono nome, cognome e indirizzo email.

Commenti

Quando i visitatori lasciano commenti sul sito, raccogliamo i dati mostrati nel modulo dei commenti oltre all'indirizzo IP del visitatore e la stringa dello user agent del browser per facilitare il rilevamento dello spam. Una stringa anonimizzata creata a partire dal tuo indirizzo email (altrimenti detta hash) può essere fornita al servizio Gravatar per vedere se lo stai usando. La privacy policy del servizio Gravatar è disponibile qui: https://automattic.com/privacy/. Dopo l'approvazione del tuo commento, la tua immagine del profilo è visibile al pubblico nel contesto del tuo commento.

Media Se carichi immagini sul sito web, dovresti evitare di caricare immagini che includono i dati di posizione incorporati (EXIF GPS). I visitatori del sito web possono scaricare ed estrarre qualsiasi dato sulla posizione dalle immagini sul sito web. Modulo di contatto Il modulo di contatto previsto dal sito prevede soltanto la raccolta di nome, cognome ed email di chi vuole scrivere alla redazione. Cookie Se lasci un commento sul nostro sito, puoi scegliere di salvare il tuo nome, indirizzo email e sito web nei cookie. Sono usati per la tua comodità in modo che tu non debba inserire nuovamente i tuoi dati quando lasci un altro commento. Questi cookie dureranno per un anno. Se visiti la pagina di login, verrà impostato un cookie temporaneo per determinare se il tuo browser accetta i cookie. Questo cookie non contiene dati personali e viene eliminato quando chiudi il browser. Quando effettui l'accesso, verranno impostati diversi cookie per salvare le tue informazioni di accesso e le tue opzioni di visualizzazione dello schermo. I cookie di accesso durano due giorni mentre i cookie per le opzioni dello schermo durano un anno. Se selezioni "Ricordami", il tuo accesso persisterà per due settimane. Se esci dal tuo account, i cookie di accesso verranno rimossi. Se modifichi o pubblichi un articolo, un cookie aggiuntivo verrà salvato nel tuo browser. Questo cookie non include dati personali, ma indica semplicemente l'ID dell'articolo appena modificato. Scade dopo 1 giorno. Cookie Gli articoli su questo sito possono includere contenuti incorporati (ad esempio video, immagini, articoli, ecc.). I contenuti incorporati da altri siti web si comportano esattamente allo stesso modo come se il visitatore avesse visitato l'altro sito web. Questi siti web possono raccogliere dati su di te, usare cookie, integrare ulteriori tracciamenti di terze parti e monitorare l'interazione con essi, incluso il tracciamento della tua interazione con il contenuto incorporato se hai un account e sei connesso a quei siti web. Analytics Il sito raccoglie statistiche sulle visite tramite il servizio Google Analytics, la qui privacy policy può essere letta qui. Con chi condividiamo i tuoi dati I dati che conferisci tramite questo sito non vengono condivisi con nessuno. Per quanto tempo conserviamo i tuoi dati Se lasci un commento, il commento e i relativi metadati vengono conservati a tempo indeterminato. È così che possiamo riconoscere e approvare automaticamente eventuali commenti successivi invece di tenerli in una coda di moderazione. Quali diritti hai sui tuoi dati Se hai lasciato commenti, puoi richiedere di ricevere un file esportato dal sito con i dati personali che abbiamo su di te, compresi i dati che ci hai fornito. Puoi anche richiedere che cancelliamo tutti i dati personali che ti riguardano. Questo non include i dati che siamo obbligati a conservare per scopi amministrativi, legali o di sicurezza. Dove spediamo i tuoi dati I tuoi dati non vengono spediti al di fuori dell'Unione Europea.I commenti dei visitatori possono essere controllati attraverso un servizio di rilevamento automatico dello spam. Il nostro contatto Per informazioni sulla gestione della privacy puoi scriverci a lafionda.info@gmail.com
Save settings