Bariseranews.it gira la frittata delle false accuse
C’è chi diffonde notizie che verifica e chi scrive ciò che gli dicono di scrivere. Di Enzo Biagi ne nasce uno ogni 100 anni, quindi dobbiamo accontentarci del poco che c’è in giro oggi. Forse
TGcom24 ha pubblicato una scheda sui femminicidi, con un elenco di 32 fatti di sangue comparsi in cronaca dall’inizio dell’anno fino al 16 luglio, corredati dal solito allarme «il numero delle vittime continua a salire». È
Quanto accaduto a Vignola è una perfetta rappresentazione delle tre scimmiette: non vedo, non sento, non parlo. Non c’è niente da fare, nemmeno davanti all’evidenza viene riconosciuto il fenomeno delle accuse da Codice Rosso inventate
Si sa, perché pesantemente presente nelle statistiche ufficiali, che gli uomini si suicidano molto più delle donne. Segno di un disagio naturalmente ignorato ad ogni livello, a partire da quello istituzionale. Ma c'è un sotto-genere
Da più parti la menano a sangue col termine "incel", utilizzato come un insulto al pari di fascista, narcisista eccetera, per additare chiunque non si dimostri adeguatamente inginocchiato al pensiero femminuccista. A volte "incel" diventa
Parlando di morti sul lavoro, Giorgia Meloni ha dichiarato di recente: «La sicurezza è la priorità». No Presidente, non è vero, non è affatto una priorità per il suo Governo. Forse lo è nei proclami,
È ufficiale: abbiamo una nuova pandemia. Nel 2020 il Covid 19 nacque in Cina e si diffuse in mezzo mondo, ora il virus HateMan 19 nasce a Bologna e si sta diffondendo in mezza Italia; registrati
Bologna, ancora Bologna... Città inclusiva, aperta a tutte, tutti e tuttu, oppure a tuttƏ, oppure a tutt*. Tra una desinenza “u”, una schwa ed un asterisco, in nome dell’inclusività si fa scempio del senso del ridicolo
Il binomio Valditara-Cecchettin ha colpito. Come anticipato dal Ministro per l’Istruzione ed il Merito, i lunghi tentacoli dell’ideologia entrano nelle scuole. Lo strumento è la stretta collaborazione con la fondazione Giulia Cecchettin, utilizzata per inserire
Tragedia familiare ad Empoli: Mauro Caparrini, 84 anni, toglie la vita alla moglie, Piera Ulivelli, di un anno più giovane, poi tenta di uccidersi tagliandosi le vene. Piera era molto malata, Mauro non voleva farla