Togliere dignità a un intero gruppo umano è il primo passo verso la barbarie. In questo senso va preso atto che negli ultimi decenni la narrazione mediatica e culturale ha intrapreso una strada profondamente sbilanciata, dipingendo gli uomini sotto una luce quasi esclusivamente negativa. Studi recenti hanno evidenziato che quasi il 70% della copertura dedicata agli uomini nei grandi media è sfavorevole, mentre solo una piccola percentuale mette in risalto qualità positive o il contributo maschile alla società. Questo sbilanciamento non nasce dal nulla, ma è il frutto di decenni di retorica dominante costruita su presupposti ideologici che hanno messo sempre più da parte il valore reale degli uomini nei vari ambiti della vita pubblica, familiare e personale. L’effetto di questa narrazione non è soltanto teorico: comporta conseguenze pratiche, con la costante esclusione degli uomini dai discorsi incentrati sui diritti, il benessere, il supporto sociale e persino la salute mentale.
Di fronte a una società che sembra aver smarrito il senso della parità autentica, è urgente riportare al centro il tema della dignità e dei diritti maschili, evidenziando le gravi aree di svantaggio e discriminazione che colpiscono milioni di uomini e ragazzi nel mondo. Immaginiamo solo alcuni dei paradossi odierni: accesso all’istruzione spesso sfavorevole per i ragazzi, aspettative sociali che impediscono agli uomini di esprimere emozioni senza essere giudicati, sistemi legali talvolta ostili verso i padri che vogliono assumersi responsabilità familiari. Tutto questo accade nell’invisibilità più totale, perché la cultura dominante evita accuratamente di affrontare tali tematiche in modo serio e costruttivo, preferendo perpetuare stereotipi e narrazioni tossiche che vedono nell’uomo solo il problema, mai la risorsa.
Una nuova narrazione per gli uomini: il bisogno di modelli positivi e una dignità riscoperta
In questo clima di svalutazione, è fondamentale promuovere iniziative che celebrano i modelli positivi maschili, portando attenzione alle storie di uomini che incarnano coraggio, integrità e sensibilità autentica. Solo così è possibile ricostruire una narrazione pubblica incentrata sul rispetto della dignità maschile e sulla comprensione profonda del contributo degli uomini in ogni campo della società. Si pensi a quanto sia vitale offrire ai più giovani figure di riferimento che non siano semplicemente espressione della forza e del successo materiale, ma vere testimonianze di resilienza, guida ed empatia. Attraverso queste storie, i ragazzi possono comprendere che essere uomo oggi significa anche avere il diritto di essere ascoltato, rispettato e supportato, sfatando così i miti di una mascolinità tossica imposti da ideologie polarizzate e fuorvianti.
È giunto il momento di chiedere con forza politiche e iniziative che pongano finalmente al centro i reali bisogni di uomini e ragazzi: dalla necessità di una maggiore rappresentazione positiva nei media, fino ad azioni concrete per combattere la disparità nell’istruzione, nel sostegno alla salute mentale e nella valorizzazione della paternità. Ogni tipo di prevenzione e promozione sociale deve partire dal riconoscimento della dignità e della persona maschile come portatrice di diritti e meritevole di tutela e cura. Solo con questo cambio di paradigma, basato su una prospettiva finalmente equa, è possibile dar vita a una società fondata sulla reale collaborazione tra uomini e donne, senza favoritismi né pregiudizi. Difendere gli uomini da un sistema ingiusto significa, in realtà, costruire basi solide anche per il welfare delle generazioni future: per questo è fondamentale sostenere e diffondere ogni iniziativa dedicata a restituire agli uomini la visibilità, la dignità e il rispetto che meritano.