La Fionda

Politica: perché gli uomini americani la stanno abbandonando

Negli ultimi anni, si è assistito a una vera e propria fuga degli uomini dalla politica e dal sostegno ai partiti progressisti negli Stati Uniti, una tendenza evidente dai sondaggi e dai risultati delle elezioni. Secondo una recente indagine, solo il 16% degli uomini ha espresso approvazione per il lavoro svolto dai Democratici al Congresso americano, dimostrando un livello di insoddisfazione mai raggiunto prima. Questa disaffezione non è casuale: da tempo, il dibattito politico viene permeato da una retorica che ritrae il maschile come un retaggio tossico, accusandolo di essere il principale artefice di ogni forma di ingiustizia sociale. Figure pubbliche influenti, come alcune esponenti di spicco della sinistra progressista, non hanno esitato a riversare attacchi diretti al mondo maschile, utilizzando espressioni generaliste e stigmatizzanti che oggi, finalmente, sembrano incontrare un crescente senso di rifiuto tra la popolazione maschile.

La radice di questa frattura va individuata nella sempre più netta adesione della politica ai dogmi dell’ideologia femminista. Le narrazioni diffuse descrivono una società schiacciata dal patriarcato, ignorando che proprio gli uomini scontano un prezzo elevatissimo in termini di benessere psicologico, salute e rapporti familiari. Basta osservare i tassi di suicidio maschile, molto superiori a quelli femminili, o la minore propensione degli uomini a rivolgersi a medici e specialisti per comprendere quanto la pressione sociale e culturale sulle spalle degli uomini sia spesso invisibile, ma profondamente dannosa. Le accuse trasversali di misoginia vengono spesso utilizzate per silenziare il dissenso, senza riconoscere le reali difficoltà che gli uomini affrontano ogni giorno, dall’ostracismo nei media all’esclusione nei processi di policy making.

politica, USA, voto

Una politica impregnata di femminismo che allontana gli uomini

Le statistiche più recenti dimostrano che gli uomini continuano a essere portatori di valori fondamentali per il tessuto sociale: il desiderio di costruire famiglie solide, l’aspirazione alla paternità, la valorizzazione del matrimonio e della stabilità affettiva. Una fetta significativa della popolazione maschile, più delle donne, mostra un’opinione positiva sul valore del matrimonio e una maggiore inclinazione alla genitorialità responsabile. Questi dati (38% contro il 22% per il matrimonio, 57% contro 45% per il desiderio di essere genitori, 48% contro 37% per la preferenza verso famiglie più numerose) ribaltano la vulgata dominante alimentata dalle scuole, dai media e dalle produzioni culturali, dove la figura maschile è presentata sempre più spesso in modo negativo, obsoleto o addirittura inutile. In realtà, il contributo degli uomini alla costruzione di una società coesa e di una politica proiettata al futuro è ancora oggi insostituibile.

Questa deriva di discriminazione e marginalizzazione, legittimata da decenni di ideologia femminista, sta portando alla nascita di una contro-narrazione sempre più solida. Non è un caso che l’ostilità verso il femminismo stia crescendo, come dimostrano articoli e interventi che denunciano con lucidità la normalizzazione dell’odio verso gli uomini. Se si vuole davvero ricostruire un equilibrio sociale fondato sulla cooperazione e il rispetto reciproco, occorre abbandonare le logiche divisive e pregiudiziali che alimentano il conflitto di genere. I partiti e le istituzioni che ignorano le priorità degli uomini – come il costo della vita, i valori familiari e il riconoscimento delle sfide quotidiane del maschile – rischiano un isolamento irrimediabile dal tessuto sociale. Serve aprire un nuovo capitolo, dove i diritti e il benessere degli uomini siano finalmente riportati al centro dell’agenda politica, per una società davvero giusta, equilibrata e orientata al futuro. Approfondisci sui dati e le analisi che rivelano questo scenario in rapida trasformazione e sulle testimonianze che smascherano la diffusione di una vera e propria cultura della misandria nei media e nelle università.



Condividi


Read Previous

Per il mainstream la violenza femminile non esiste

Usiamo i cookie per personalizzare i contenuti e per analizzare il nostro traffico. Non condividiamo le tue informazioni né con i social media, né con affiliati pubblicitari. View more
Cookies settings
Accetta
Rifiuta
Politica su Privacy & Cookie
Privacy & Cookies policy
Cookie name Active
Chi siamo

Siamo un gruppo di studiosi attivi nell'analisi delle relazioni di genere e nella lotta contro il femminismo.

L'indirizzo del nostro sito è https://www.lafionda.com.

Quali dati personali raccogliamo e perché

Questo sito è gestito in Wordpress, che  non raccoglie dati personali sui visitatori e raccoglie solo i dati mostrati nella schermata profilo utente dagli utenti registrati, tuttavia in questo sito non è prevista alcuna registrazione degli utenti. Gli unici plugin che raccolgono dati sono quelli relativi al modulo di contatto per permettere agli utenti di scrivere alla redazione, e alla newsletter, che richiedono nome, cognome e indirizzo email.

Commenti

Quando i visitatori lasciano commenti sul sito, raccogliamo i dati mostrati nel modulo dei commenti oltre all'indirizzo IP del visitatore e la stringa dello user agent del browser per facilitare il rilevamento dello spam. Una stringa anonimizzata creata a partire dal tuo indirizzo email (altrimenti detta hash) può essere fornita al servizio Gravatar per vedere se lo stai usando. La privacy policy del servizio Gravatar è disponibile qui: https://automattic.com/privacy/. Dopo l'approvazione del tuo commento, la tua immagine del profilo è visibile al pubblico nel contesto del tuo commento.

Media Se carichi immagini sul sito web, dovresti evitare di caricare immagini che includono i dati di posizione incorporati (EXIF GPS). I visitatori del sito web possono scaricare ed estrarre qualsiasi dato sulla posizione dalle immagini sul sito web. Modulo di contatto Il modulo di contatto previsto dal sito prevede soltanto la raccolta di nome, cognome ed email di chi vuole scrivere alla redazione. Cookie Se lasci un commento sul nostro sito, puoi scegliere di salvare il tuo nome, indirizzo email e sito web nei cookie. Sono usati per la tua comodità in modo che tu non debba inserire nuovamente i tuoi dati quando lasci un altro commento. Questi cookie dureranno per un anno. Se visiti la pagina di login, verrà impostato un cookie temporaneo per determinare se il tuo browser accetta i cookie. Questo cookie non contiene dati personali e viene eliminato quando chiudi il browser. Quando effettui l'accesso, verranno impostati diversi cookie per salvare le tue informazioni di accesso e le tue opzioni di visualizzazione dello schermo. I cookie di accesso durano due giorni mentre i cookie per le opzioni dello schermo durano un anno. Se selezioni "Ricordami", il tuo accesso persisterà per due settimane. Se esci dal tuo account, i cookie di accesso verranno rimossi. Se modifichi o pubblichi un articolo, un cookie aggiuntivo verrà salvato nel tuo browser. Questo cookie non include dati personali, ma indica semplicemente l'ID dell'articolo appena modificato. Scade dopo 1 giorno. Cookie Gli articoli su questo sito possono includere contenuti incorporati (ad esempio video, immagini, articoli, ecc.). I contenuti incorporati da altri siti web si comportano esattamente allo stesso modo come se il visitatore avesse visitato l'altro sito web. Questi siti web possono raccogliere dati su di te, usare cookie, integrare ulteriori tracciamenti di terze parti e monitorare l'interazione con essi, incluso il tracciamento della tua interazione con il contenuto incorporato se hai un account e sei connesso a quei siti web. Analytics Il sito raccoglie statistiche sulle visite tramite il servizio Google Analytics, la qui privacy policy può essere letta qui. Con chi condividiamo i tuoi dati I dati che conferisci tramite questo sito non vengono condivisi con nessuno. Per quanto tempo conserviamo i tuoi dati Se lasci un commento, il commento e i relativi metadati vengono conservati a tempo indeterminato. È così che possiamo riconoscere e approvare automaticamente eventuali commenti successivi invece di tenerli in una coda di moderazione. Quali diritti hai sui tuoi dati Se hai lasciato commenti, puoi richiedere di ricevere un file esportato dal sito con i dati personali che abbiamo su di te, compresi i dati che ci hai fornito. Puoi anche richiedere che cancelliamo tutti i dati personali che ti riguardano. Questo non include i dati che siamo obbligati a conservare per scopi amministrativi, legali o di sicurezza. Dove spediamo i tuoi dati I tuoi dati non vengono spediti al di fuori dell'Unione Europea.I commenti dei visitatori possono essere controllati attraverso un servizio di rilevamento automatico dello spam. Il nostro contatto Per informazioni sulla gestione della privacy puoi scriverci a lafionda.info@gmail.com
Save settings