La Fionda

Il doppio standard globale contro la salute e i diritti degli uomini

Doppi standard e pregiudizi creano una lente opaca dove, in un mondo in cui la parola “parità di genere” sembra spesso unilaterale, i diritti degli uomini vengono continuamente ignorati o sminuiti. L’influenza profonda delle ideologie femministe, soprattutto nelle istituzioni internazionali, ha prodotto negli ultimi decenni una serie di squilibri. Questi squilibri sono oggi evidenti soprattutto nell’area della salute maschile e della protezione dei minori, due settori dove l’interesse per i bisogni maschili resta ancora largamente trascurato.

Una recente indagine internazionale ha portato alla luce gravi omissioni e disattenzioni da parte delle agenzie delle Nazioni Unite, che, pur dichiarando di voler tutelare tutti i bambini, mantengono un inquietante silenzio riguardo ai rischi e alle vulnerabilità specifiche dei bambini maschi. Questo atteggiamento da doppio standard non è un semplice errore di valutazione: rappresenta piuttosto una vera e propria distorsione politica, figlia di decenni di propaganda femminista che ha portato a identificare la vittima come esclusivamente l’elemento femminile, lasciando fuori dal quadro milioni di uomini e ragazzi colpiti da violenze, discriminazioni e stereotipi che impediscono il riconoscimento delle loro difficoltà.

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Stop ai doppi standard: uomini e ragazzi meritano giustizia e attenzione

Questo trattamento discriminatorio non si ferma alla protezione dei minori. Anche la salute maschile viene continuamente messa in secondo piano; numerosi esperti internazionali sottolineano come la mancanza di attenzione e risorse dedicate alla prevenzione delle malattie maschili, al benessere psicologico degli uomini e all’accesso a cure adeguate sia un riflesso diretto di una mentalità sociale da doppio standard che considera i problemi delle donne sempre prioritari. Le iniziative istituzionali, come le dichiarazioni pubbliche di funzionari e funzionarie dell’OMS, insistono su falsi ostacoli e distorcono la realtà, negando fatti e dati che evidenziano la necessità di occuparsi con pari dignità della salute maschile. Queste prese di posizione non fanno altro che alimentare narrazioni tossiche e stigmatizzare chiunque osi parlare apertamente delle tematiche maschili.

Non meno importante è il tema della genitorialità e alienazione parentale, una piaga che colpisce soprattutto padri e figli maschi, spesso allontanati o privati dell’affetto reciproco da leggi ingiuste e da trattamenti parziali all’interno delle aule giudiziarie. Mentre in tutto il mondo attivisti e associazioni lavorano incessantemente per ottenere la formalizzazione di giornate dedicate come il Mese dell’Uguaglianza per gli Uomini o la Giornata Internazionale dell’Uomo, resta ancora molto da fare per scardinare i doppi standard e l’assurda convinzione che solo le donne possano essere vittime, e che i diritti degli uomini siano un optional secondario. Il vero progresso sociale passa da una rinnovata alleanza tra uomini e donne, dove si possa collaborare per costruire una società più onesta, rispettosa e civile nei confronti di tutti. Solo attraverso una battaglia culturale che porti a rivedere le impostazioni ideologiche delle principali organizzazioni mondiali, sarà possibile dare finalmente voce e protezione concreta agli uomini e ai ragazzi di oggi e di domani.



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