La Fionda

La morale soggettiva che distrugge le relazioni

Il femminismo ha ottenuto una conquista che oggi appare indiscutibile nel discorso pubblico occidentale: il diritto della donna a definire autonomamente il significato morale (e penale) del comportamento maschile all’interno della relazione tra i sessi. Non è più l’oggettività riscontrabile del gesto, della parola o dell’atto a stabilirne il valore, ma il vissuto soggettivo della donna coinvolta. Il gradimento o il disagio percepito diventano il criterio discriminante. D’acchito sembra ragionevole, in fondo chi potrebbe stabilire se un comportamento sia stato invasivo, umiliante,  molesto o violento se non colei che lo ha ricevuto? Pertanto non esiste una neutralità, una oggettività dell’atto maschile separabile dall’esperienza soggettiva di chi colei che lo subisce.

Tale trasformazione culturale sta modificando profondamente i rapporti uomo-donna. Ha spostato il baricentro dalla valutazione esterna dei fatti alla dimensione interiore del vissuto femminile. Questa mutazione è stata conquistata ed è oggi difesa come una forma di emancipazione: evitare che la donna abbia l’obbligo di motivare razionalmente il proprio disagio e il proprio comportamento davanti al giudice e alla società. Ed è qui che emerge una questione quasi indicibile: cosa accadrebbe se lo stesso principio valesse in  maniera perfettamente simmetrica anche per gli  uomini? Se specularmente il vissuto maschile diventasse criterio assoluto di liceità morale e psicologica del comportamento femminile? Se anche l’uomo potesse definire unilateralmente ed erraticamente come offensivo, manipolatorio, destabilizzante, umiliante, traumatico o violento un comportamento femminile indipendentemente dalla sua oggettività visibile e dalla intenzioni femminili?

relazioni disfunzionali, morale

Disarticolare la morale dall’oggettività

L’effetto, in questa ipotesi, sarebbe devastante. Non soltanto la sessualità, ma ogni forma di prossimità tra uomini e donne diverrebbe imprevedibile e insidiosa. Ogni parola potrebbe essere reinterpretata soggettivamente; ogni gesto potrebbe trasformarsi in un’accusa reciproca. La relazione tra i sessi cesserebbe di fondarsi su un terreno condiviso di realtà percepita e si dissolverebbe in una guerra di vissuti soggettivi inconciliabili. E come le donne hanno conquistato il diritto di definire violenza quasi ogni cosa, anche gli uomini farebbero lo stesso. La convivenza stessa diverrebbe un campo minato psicologico e morale nella tempesta di una imprevedibilità totale. Un inferno da cui fuggire.

A questo punto non resta che chiamare in causa una nozione quasi metafisica, che rubo a Schopenhauer: il “Genio della Specie”. Secondo questo filosofo esso rappresenta la forza impersonale e inconscia attraverso cui la specie umana tutela la propria sopravvivenza al di là delle volontà individuali. In questa interpretazione il Genio della Specie agisce come un inconscio collettivo sotterraneo, silenzioso ma potentissimo, che, in questa contingenza storica, impedisce agli uomini di sviluppare fino in fondo una coscienza lucida della propria condizione. Ciò non attraverso una censura esplicita, ma tramite una sorta di interdizione invisibile del pensiero stesso. L’ipotesi della perfetta reciprocità psicologica e morale non verrebbe combattuta: verrebbe semplicemente resa impensabile. Come se l’organismo sociale percepisse intuitivamente che una simmetria assoluta tra i sessi fondata sul primato totale della soggettività individuale, condurrebbe alla paralisi delle relazioni intersessuali e dunque alla dissoluzione della funzione comunitaria e quindi anche riproduttiva della società.

parità uomo donna, morale

Morale e sopravvivenza collettiva

Secondo questa prospettiva, il medesimo impulso profondo che guida fenomeni come ad esempio le riprese demografiche dopo le guerre (vero “élan vital” che nessuno pianifica) sarebbe all’opera anche qui: una forza impersonale che vincola e guida silenziosamente i comportamenti collettivi senza mai dichiararsi apertamente. Una “voce senza suono”, invisibile ma operante. Per questo motivo, la piena parità psicologica e morale maschile resterebbe destinata a non realizzarsi mai. Potrà essere formulata teoricamente da minoranze intellettuali, prospettata da filosofi isolati o da piccoli circoli critici, senza mai diventare principio dominante della civiltà: la comunità sociale stessa — il Genio o l’ Inconscio della specie — ne percepirebbe l’effetto ultimo come incompatibile con la sopravvivenza dell’ordine comunitario. Ciò spiegherebbe perché l’atteso risveglio maschile collettivo ritardi indefinitamente e, nella sua forma pura e radicale, probabilmente non apparirà mai.



Condividi


Read Previous

Se Vivaldi viene stuprato dal femminismo

Usiamo i cookie per personalizzare i contenuti e per analizzare il nostro traffico. Non condividiamo le tue informazioni né con i social media, né con affiliati pubblicitari. View more
Cookies settings
Accetta
Rifiuta
Politica su Privacy & Cookie
Privacy & Cookies policy
Cookie name Active
Chi siamo

Siamo un gruppo di studiosi attivi nell'analisi delle relazioni di genere e nella lotta contro il femminismo.

L'indirizzo del nostro sito è https://www.lafionda.com.

Quali dati personali raccogliamo e perché

Questo sito è gestito in Wordpress, che  non raccoglie dati personali sui visitatori e raccoglie solo i dati mostrati nella schermata profilo utente dagli utenti registrati, tuttavia in questo sito non è prevista alcuna registrazione degli utenti. Gli unici plugin che raccolgono dati sono quelli relativi al modulo di contatto per permettere agli utenti di scrivere alla redazione, e alla newsletter, che richiedono nome, cognome e indirizzo email.

Commenti

Quando i visitatori lasciano commenti sul sito, raccogliamo i dati mostrati nel modulo dei commenti oltre all'indirizzo IP del visitatore e la stringa dello user agent del browser per facilitare il rilevamento dello spam. Una stringa anonimizzata creata a partire dal tuo indirizzo email (altrimenti detta hash) può essere fornita al servizio Gravatar per vedere se lo stai usando. La privacy policy del servizio Gravatar è disponibile qui: https://automattic.com/privacy/. Dopo l'approvazione del tuo commento, la tua immagine del profilo è visibile al pubblico nel contesto del tuo commento.

Media Se carichi immagini sul sito web, dovresti evitare di caricare immagini che includono i dati di posizione incorporati (EXIF GPS). I visitatori del sito web possono scaricare ed estrarre qualsiasi dato sulla posizione dalle immagini sul sito web. Modulo di contatto Il modulo di contatto previsto dal sito prevede soltanto la raccolta di nome, cognome ed email di chi vuole scrivere alla redazione. Cookie Se lasci un commento sul nostro sito, puoi scegliere di salvare il tuo nome, indirizzo email e sito web nei cookie. Sono usati per la tua comodità in modo che tu non debba inserire nuovamente i tuoi dati quando lasci un altro commento. Questi cookie dureranno per un anno. Se visiti la pagina di login, verrà impostato un cookie temporaneo per determinare se il tuo browser accetta i cookie. Questo cookie non contiene dati personali e viene eliminato quando chiudi il browser. Quando effettui l'accesso, verranno impostati diversi cookie per salvare le tue informazioni di accesso e le tue opzioni di visualizzazione dello schermo. I cookie di accesso durano due giorni mentre i cookie per le opzioni dello schermo durano un anno. Se selezioni "Ricordami", il tuo accesso persisterà per due settimane. Se esci dal tuo account, i cookie di accesso verranno rimossi. Se modifichi o pubblichi un articolo, un cookie aggiuntivo verrà salvato nel tuo browser. Questo cookie non include dati personali, ma indica semplicemente l'ID dell'articolo appena modificato. Scade dopo 1 giorno. Cookie Gli articoli su questo sito possono includere contenuti incorporati (ad esempio video, immagini, articoli, ecc.). I contenuti incorporati da altri siti web si comportano esattamente allo stesso modo come se il visitatore avesse visitato l'altro sito web. Questi siti web possono raccogliere dati su di te, usare cookie, integrare ulteriori tracciamenti di terze parti e monitorare l'interazione con essi, incluso il tracciamento della tua interazione con il contenuto incorporato se hai un account e sei connesso a quei siti web. Analytics Il sito raccoglie statistiche sulle visite tramite il servizio Google Analytics, la qui privacy policy può essere letta qui. Con chi condividiamo i tuoi dati I dati che conferisci tramite questo sito non vengono condivisi con nessuno. Per quanto tempo conserviamo i tuoi dati Se lasci un commento, il commento e i relativi metadati vengono conservati a tempo indeterminato. È così che possiamo riconoscere e approvare automaticamente eventuali commenti successivi invece di tenerli in una coda di moderazione. Quali diritti hai sui tuoi dati Se hai lasciato commenti, puoi richiedere di ricevere un file esportato dal sito con i dati personali che abbiamo su di te, compresi i dati che ci hai fornito. Puoi anche richiedere che cancelliamo tutti i dati personali che ti riguardano. Questo non include i dati che siamo obbligati a conservare per scopi amministrativi, legali o di sicurezza. Dove spediamo i tuoi dati I tuoi dati non vengono spediti al di fuori dell'Unione Europea.I commenti dei visitatori possono essere controllati attraverso un servizio di rilevamento automatico dello spam. Il nostro contatto Per informazioni sulla gestione della privacy puoi scriverci a lafionda.info@gmail.com
Save settings