Niente pezzenti, per favore

Da messaggio privato. Dopo quattro anni di fidanzamento andiamo a vivere assieme, per fare la “prova” prima di sposarci. Dopo tre anni lei ha un avanzamento di carriera e arriva – beata lei – a guadagnare più di me. Da quel momento “le scado”, dice. Inizia a trattarmi con sufficienza, prende le distanze, fa la donna in carriera. Del sentimento e dei progetti non si parla più. Ovviamente finisce a letto con uno del suo “livello”, perché tanto sempre lì si va a finire. Non gli basta essere amate, devono sentirsi libere e ribelli, quindi agiscono in modo sporco, è l’unico che conoscono. Quando la scopro mi dice: “Scusa, ma io con un pezzente non ci sto”. Già ero in ginocchio per la sofferenza, ha pensato bene di aggiungere anche questa umiliazione, come se i soldi fossero tutto.

Da miserabile quale è, andandosene di casa incomincia a pretendere di portarsi via buona parte dei mobili, che avevo comprato io con l’aiuto economico dei miei genitori, visto che al tempo lei era disoccupata. Ovviamente le faccio una leva, ci mancherebbe… Vengono fuori liti continue, di persona e via messaggio o email. Poi un avvocato mi manda una lettera da parte sua, intimandomi di smettere di tormentarla. Io semplicemente rispondevo a tono alle sue pretese. Certo non ero gentile e amorevole nei messaggi, ma mi pare ovvio.

Non la contatto più, voglio buttarmi tutto alle spalle, ma dopo una ventina di giorni mi viene notificata una denuncia per stalking. In Questura non sentono ragioni: c’ha l’ansia per come ho gestito la separazione, sta male, povera… Mi incazzo perché è ingiusto, ma non posso farci niente, ho le mani legate. E quasi mi sento in colpa. Poi diventa tutto chiaro. Dopo un mese mi notificano un’altra querela da parte sua per “appropriazione indebita”, altro reato penale. Dice che i mobili sono suoi, li ha comprati lei, e dunque li rivuole. Come un pirla decido di oppormi e di dare battaglia, perché, semplicemente, è tutto ingiusto, anche se il mio avvocato mi consiglia di cedere: i giudici sanno sicuramente dell’altra denuncia e già mi considerano un persecutore. Praticamente non ho speranza…


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